Disegnare

Ultimamente sto pensando molto al disegno. Voglio dire l’atto di disegnare e che cosa succede quando provo a esprimermi in questo modo. Nel disegno non c’è molto con cui giocare: carta e uno strumento per fare il segno. C’è una sorta di analogia tra il disegno, la preghiera e la poesia. Tutte queste attività richiedono una comunicazione intima all’interno della persona, alla ricerca di qualcosa di essenziale.

La cosa interessante nel disegno è il potere che ha il segno di comunicare immediatamente. Quando sto disegnando, riesco a trovare me stesso da una parte scoprendo la forma dell’oggetto in mezzo alla miriade di linee che lo compongono, dall’altra concentrandomi su un tratto singolare e isolato che rivela la forma nell’azione stessa di muovere lo strumento sul foglio. In entrambi i casi, l’azione è rapida e le decisioni sono istantanee.

Quello che mi piace nel disegno è la verità che cerco di catturare. Per me, questa ricerca non permette che io segua un’idea astratta. Nell’atto del disegnare, mi trovo libero di fare solo quello che sono capace di fare senza sforzo. Non è necessario per me lavorare a lungo su un disegno, non faccio una distinzione tra un disegno e uno schizzo.

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